|
|
|
 |
 |
|
|
 |
 |
|
|
 |
|
 |
|
|
|
 |
 |
|
|
 |
 |
|
 |
|
|
|
 |
|
"Vite ritrovate": a Roma, il 26 gennaio, presentazione del volume di Gianni Paoletti edito per la collana "I Quaderni del Museo dell'Emigrazione" di Gualdo Tadino
Il 26 gennaio, a Roma, si terrà una presentazione del volume "Vite ritrovate, Emigrazione e letteratura italiana di Otto e Novecento" di Gianni Paoletti, edito dalla Editoriale Umbra di Foligno per la collana "I Quaderni del Museo dell'Emigrazione". Il libro, che sarà illustrato dallo scrittore e giornalista Francesco Durante e dallo stesso autore.
Gli scrittori italiani che compongono un ideale canone letterario classico fra Ottocento e Novecento si sono soffermati solo parzialmente o episodicamente sull'emigrazione italiana. Un oblio, una certa rimozione persino, che non ha, tuttavia, impedito la comparsa di romanzi e racconti di grande finezza su questa importante esperienza collettiva, che è anche uno dei nodi di maggiore momento della vicenda storica italiana.
Da De Amicis a Pavese, da Pirandello a Gadda, da Pasolini a Sciascia, passando per Silone, Calvino, Jovine, Piovene, Levi, Soldati, Borgese, Sgorlon e diverse altre grandi voci della narrativa contemporanea, gli emigranti sono comparsi in pagine talora bellissime e, sovente, assai difformi per stile, moventi ed esiti. Il libro ricostruisce questo manifestarsi letterario, spesso "marginale", disperso ma acuto, di un evento per molti versi fondante della storia nazionale, dalla fine del secolo XIX fino a quanto uscito negli ultimi due decenni, durante i quali un'autentica fioritura di titoli ha rinnovato un interesse specifico per la figura del migrante.
Ne risulta un percorso, che si snoda secondo una logica topografica più che cronologica, fra immagini letterarie suggestive, che seguono ispirazioni e stili differenti: il racconto, il diario di viaggio, il romanzo, il frammento autobiografico, l'indagine critica, il reportage. Cercando fra le pagine dei grandi scrittori, emerge un quadro perspicuo e acuto di una diaspora umana e storica lunghissima. Forse, mai conclusa.
Per ulteriori informazioni: Museo dell'Emigrazione, tel. 075 9142445, cell. 347 7541791, e-mail info@emigrazione.it.
L'invito alla presentazione
|