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 Comunicati Stampa

Scuola. È stabile, con 1.200 pensionamenti, il flusso in uscita del personale della scuola alla data del prossimo 1° settembre. Ma bisogna superare la verifica dei requisiti da parte dell’INPS


(Ancona, 29 aprile 2020) Sono in totale circa 1.200 i pensionamenti previsti per il personale della scuola a partire dal prossimo 1° settembre nelle Marche. Di queste, 890 riguardano docenti, e circa 300 il personale amministrativo tecnico e ausiliario (ATA). Dati di poco superiori a quelli dell’anno scorso, quando si erano registrate 1.153 uscite (247 ATA e 906 docenti).
Un segnale di stabilità nei flussi che potrà essere, come ogni anno, compensato con le normali operazioni di mobilità, immissione in ruolo e conferimenti di supplenze annuali in vista dell'avvio del prossimo anno scolastico. Va inoltre sottolineato che i numeri sono, al momento, puramente indicativi di una tendenza e suscettibili di variazione all'esito dell'accertamento dell’effettivo possesso dei requisiti di accesso alla pensione da parte dell'INPS
In particolare, tra i docenti (in tutto poco meno del 4% del totale degli insegnanti in servizio nell’anno scolastico in corso), spicca il dato delle superiori (379 unità) sugli altri ordini e gradi di scuola (119 infanzia, 218 primaria e 184 secondaria di I grado). Un risultato singolare si rileva poi se si distinguono gli insegnanti tra curricolari e di sostegno. Nel primo caso abbiamo una percentuale del 4,58%, mentre per i docenti di sostegno la quota degli aspiranti pensionandi non supera lo 0,14%. Dati che probabilmente evidenziano una differenza di carattere generazionale tra le due categorie, dovuta forse a una percezione del sostegno da parte di molti giovani insegnanti come primo gradino di accesso alla professione docente.
Guardando invece alle singole classi di concorso, nelle scuole secondarie di I grado si registrano le maggiori percentuali per insegnamenti come Italiano, storia e geografia (25,90%) e Matematica e scienze (21,69%), mentre un 16,27% dei pensionandi sono docenti di Musica. Praticamente tutti per raggiunti limiti di età o per compimento dell’anzianità massima.
Discipline letterarie e Matematica sono tra gli insegnamenti più interessati al flusso in uscita anche nelle secondarie superiori, ma con percentuali molto più basse (entrambi 8,50%), dovute al maggiore spettro di classi di concorso interessate, mentre il dato più alto riguarda gli insegnanti di Scienze motorie e sportive (11,33%). Anche qui limiti di età e anzianità massima sono le cause principali dell’“esodo” che sembra interessare lo “zoccolo duro” della classe docente.
Stesso quadro per il personale ATA, tra cui spicca il dato dei collaboratori scolastici, con il 69,44% delle domande (209), seguiti a distanza dagli assistenti amministrativi con il 18,27% delle istanze presentate (55).

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