top
 
L'organizzazione degli Uffici
della Direzione Generale
La mappa degli uffici
L'Ufficio per il supporto dell'autonomia scolastica
Il Coordinamento Educazione Fisica
L'Ufficio Relazioni con il Pubblico
 

Amministrazione Trasparente

 
Le Scuole
della regione
 

 
Il calendario scolastico
per il triennio
2019-2022
spacer
 
spacer

fascia
 
Sportello scuola non statale sportello scuola non statale spacer
spacer
 
spacer

spacer
 

SCUOLA IN OSPEDALE ISTRUZIONE DOMICILIARE

spacer
 

spacer
 

EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ
EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ

spacer
 

fascia
 
Siti di interesse siti di interesse spacer
spacer
 
spacer

fascia
 
Sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 siti di interesse spacer
spacer
 
spacer

fascia
 
Convegni e seminari convegni e seminari spacer
spacer
 
spacer

spacer
 

Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento
Alternanza Scuola Lavoro

spacer
 

spacer
 

La buona scuola nelle Marche

spacer
 
Comunicati Stampa

Scuola. La risposta dell’Ufficio scolastico regionale alle polemiche sollevate dalla nota sull’attivazione della DAD nelle scuole dei Comuni che hanno disposto la deroga alla didattica in presenza il 7 e l’8 gennaio

(Ancona, 8 gennaio 2022) I provvedimenti dei sindaci che, sentite presumibilmente le competenti autorità sanitarie, hanno ritenuto di disporre la deroga alla didattica in presenza nei giorni di venerdì 7 e sabato 8 gennaio in tutte le scuole ubicate nel territorio di propria competenza sono stati adottati, generalmente, il giorno 5 gennaio, senza comunicazione all’amministrazione scolastica regionale o alle sue articolazioni provinciali , né l’amministrazione scolastica ha rilevato nei giorni immediatamente precedenti specifiche indicazioni da parte della competente autorità sanitaria.

Provvedimenti che, come previsto dal decreto legge del 6 agosto 2021 (“Disposizioni urgenti per l'anno scolastico 2021/2022 e misure per prevenire il contagio da SARS‐CoV‐2 nelle istituzioni educative, scolastiche e universitarie”) presidenti di regioni e province autonome e sindaci possono assumere, per specifiche aree del territorio o per singoli istituti, “esclusivamente in zona rossa e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all'insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS‐CoV‐2 o di sue varianti nella popolazione scolastica”. Fermo restando che, come dispone lo stesso decreto, i servizi educativi nonché l’attività scolastica e didattica sono svolte di norma in presenza.

Non appena apprese (per via indiretta) le determinazioni dei sindaci, l’amministrazione scolastica ha ricordato alle scuole di propria competenza che tali provvedimenti non possono determinare la sospensione dell’attività didattica ma solo la variazione della modalità della stessa, come stabilito dalle norme da tempo vigenti. D’altronde le istituzioni scolastiche, in attuazione di un decreto ministeriale dello scorso 5 agosto, hanno adottato fin dal 31 ottobre dello scorso anno un proprio “piano scolastico per la didattica digitale” da attivare in specie “qualora si rendesse necessario sospendere le attività didattiche in presenza a causa delle condizioni epidemiologiche contingenti” di cui alle famiglie è stata fornita dalle singole scuole una puntuale informazione su contenuti e caratteristiche che regolano tale metodologia e relativi necessari strumenti.

Come in diverse altre situazioni, l’intento dell’Ufficio scolastico regionale è solo quello di assicurare la migliore integrazione dell’azione dell’amministrazione scolastica con quella dei Comuni, delle Province e della Regione nell’esercizio delle loro competenze.

Spiace rilevare che i provvedimenti sindacali in alcuni casi parrebbero essere stati erroneamente intesi come un prolungamento della sospensione dell’attività didattica e scolastica o una interruzione del servizio scolastico, da qui l’opportunità dei chiarimenti resi dall’USR al riguardo alla luce delle norme vigenti, così di evitare fraintendimenti da parte di chiunque.

 
Archivio Comunicati
































Anno 2007


Anno 2006


Anno 2005


Anno 2004


Anno 2003


Anno 2002


 




Istruzione.it
© 2000-2010 Ministero della Pubblica Istruzione - privacy